“Credere in Dio” o “Sentire Dio”?

“Credi in Dio?” è una domanda errata. La domanda giusta dovrebbe essere: “Senti Dio?”. La religione è un fenomeno spirituale, riguarda lo spirito, quel groviglio irrazionale che oscura la mente quando siamo infelici e la illumina quando siamo felici.
 
Per secoli, prima che sviluppassimo il metodo scientifico, la religione ha fornito risposte a ogni tipo di domanda, ma, da quando abbiamo il metodo scientifico in grado di rispondere alle domande essenziali sul mondo che ci circonda, la religione ha iniziato a perdere terreno fino a scomparire dall’orizzonte, gli idoli sono tramontati, Dio è morto.
 
La religione però persiste, continua, da una parte, a ripetersi con i suoi rituali nostalgici, rantolando in una secolare agonia, ma, dall’altra, continua anche a vivificare l’umanità, fornendo un aiuto concreto a chi soffre, a chi muore, a chi vive ai margini, spingendo ad amare, quindi a sentire.
 
Ostinarsi a parlare di religione come una questione di fede non ha più senso. La fede non appartiene più al mondo dominato dal dubbio e dal desiderio. La religione deve tornare nella sua dimensione, che è quella del sentimento. L’educazione religiosa dovrebbe diventare educazione sentimentale.
Non si può credere in Dio, nell’epoca in cui non si crede più in nulla, perché la conoscenza non è guidata dalla fede bensì dal dubbio, ma si può ancora sentire Dio. Pregare tornerà a essere un esercizio spirituale se diventerà un’esercizio emozionale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: