Bookcrossing a scuola: la biblioteca di classe

In Italia si legge pochissimo: il 45,6% dei lettori non legge più di 3 libri in 12 mesi (dati Istat).

Perché creare una biblioteca di classe a scuola? Per attenuare l’impatto del contesto familiare sull’abitudine a leggere delle studentesse e degli studenti di ogni ordine e grado. Avere genitori che leggono, infatti, rappresenta un fattore che influenza i comportamenti di lettura dei figli e delle figlie. Leggono libri il 72% dei ragazzi e delle ragazze tra 6 e 14 anni con entrambi i genitori lettori, contro il 39% di quelli/e i cui genitori non leggono. Avere tanti libri in casa e vivere con genitori che leggono libri, in particolare quando sono entrambi i genitori a leggere, rappresenta un fattore di forte influenza sui comportamenti di lettura dei figli.

Perché creare una biblioteca di classe anche nelle scuole superiori? Per impedire il progressivo abbandono della lettura. La quota più alta di lettori e lettrici si riscontra, infatti, tra i ragazzi e le ragazze con età compresa tra 11 e 17 anni (60,5%), con un picco tra gli 11 e i 14 anni (65,4%).

Come creare una biblioteca di classe? La biblioteca di classe non è un’appendice della biblioteca scolastica. La biblioteca di classe non è creata dall’Istituzione. La biblioteca di classe si fonda sul principio dello scambio alla pari: i libri che la costituiscono sono quelli che i/le singoli/e studenti/esse decidono di portare in classe e scambiarsi.

Come funziona una biblioteca di classe? Due studenti/esse si assumono il compito (eventualmente, a rotazione) di catalogare i libri, creando apposite schede in un raccoglitore che funge da registro, e di coordinare il prestito, segnando nel registro nomi, cognomi e date dei prestiti.

Che cos’è il bookcrossing a scuola? L’esperimento di bookcrossing a scuola è una variante, ristretta alla classe interessata, dell’autentico bookcrossing, che «consiste nella liberazione di libri allo scopo di poterne seguire il viaggio attraverso i commenti di coloro che li ritrovano», come si legge nel sito italiano diBookcrossing. Questa pratica si è diffusa in Italia anche e soprattutto grazie alla trasmissione radiofonica Fahrenheit di Rai Radio 3, che da anni promuove il PassaLibro.

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